Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Mostre

Londra

Fratelli in Arcadia

Le analogie tra Poussin e Twombly per i 250 anni della Dulwich Gallery

«Hero and Leandro (To Christopher Marlowe)» (1985) di Cy Twombly in collezione privata, © Cy Twombly / Courtesy Gagosian Gallery

Londra. La Dulwich Picture Gallery sta celebrando il suo 200mo anniversario con una mostra che sino al 25 settembre mette a confronto due artisti separati da più di 300 anni di storia: Nicolas Poussin e Cy Twombly. L’abbinata sembrerebbe improbabile se non fossero noti i legami dell’ottantatreenne artista americano, che non a caso ha una residenza in Italia, con l’arte antica. Lo stesso Twombly nel 2008, in occasione di un’importante retrospettiva alla Tate, descrisse al suo direttore, Nicholas Serota, il suo amore per il paesaggio, e specialmente per quello italiano: «Mi sarebbe piaciuto essere Poussin, se ne avessi avuto l’occasione, in un’altra epoca. Ho avuto Poussin in testa per un certo periodo. Ho avuto passioni per molti artisti. Ma guardo molto al pittore francese» Nicholas Cullinan, che ha lavorato con Serota a quella mostra, ha ora allestito «Twombly and Poussin: Arcadian Painters» per la Dulwich. Ha ottenuto in prestito opere da importanti collezioni di Londra e Cambridge, dalla Royal Collection, dal duca del Devonshire e persino dal Prado, dal Museum Brandhorst di Monaco di Baviera e dall’Art Institute di Chicago. Da un punto di vista stilistico e compositivo sono relativamente pochi i punti in comune tra i due artisti: «Non c’è un legame ovvio, da un punto di vista visivo, conferma Cullinan; ma non volevo dimostrare un’ovvietà didattica, in cui si prendono un antico maestro e un’opera contemporanea, li si mettono uno a fianco dell’altra e si dice “guarda come X corrisponde a Y”. Entrambi, comunque, usano gli argenti e i blu per i temi apollinei, e tonalità di terra per quelli dionisiaci»). Entrambi i pittori si trasferirono a Roma da giovani e svilupparono una durevole passione per il passato della Città Eterna, per le sue rovine, la sua storia e la sua letteratura. Condividono anche un profondo interesse per la poesia e l’amore per il paesaggio mediterraneo, specialmente quello italiano. All’età di 64 anni, entrambi dipinsero la loro interpretazione delle «Quattro Stagioni». Ne è esposto un esemplare del ciclo eseguito di Twombly, ma è stato impossibile ottenere in prestito dal Louvre la serie di Poussin. La mostra è organizzata in sale rigidamente cronologiche, e su temi quali «Ansietà e teatralità», «Venere e Amore», «Apollo, Parnaso e poesia», «Pan e i Baccanali» e, appunto, «Le Quattro Stagioni». C’è anche una scultura funeraria di Twombly collocata nel mausoleo progettato da Soane. Mostra e catalogo sono stati sponsorizzati dalla Gagosian Gallery, che rappresenta il pittore americano.

© Riproduzione riservata

Jane Morris, da Il Giornale dell'Arte numero 311, luglio 2011


  • «Il nutrimento di Giove» di Nicolas Poussin, 1630 ca, © By permission of the Trustees

Ricerca


GDA novembre 2018

Vernissage novembre 2018

Focus on De Chirico 2018

Vedere a ...
Vedere in Canton Ticino 2018

Vedere in Sardegna 2018

Vedere a Torino 2018

Vedere in Emilia Romagna 2018

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012