
Il decennio da poco concluso si era aperto all’insegna dell’imponenza e della spettacolarità di molte importanti opere d’arte contemporanea: il primo numero della nuova serie di «Vernissage», nel gennaio 2000, conteneva un servizio sul tema, spaziante dalle sculture concepite in varie parti del mondo da superstar come Kapoor, Gormley e Frank Stella. Parallelamente alle dimensioni, crescevano i prezzi, scandendo, anno dopo anno, l’irresistibile ascesa dell’arte d’oggi nelle aste, nelle fiere, alle biennali e sui media. Alcune opere sono diventate simboli di quei dieci anni «eccessivi»: il teschio incrostato di diamanti di Damien Hirst, ad esempio, oppure il grande cuore magenta di Jeff Koons, recordman nel novembre del 2007 alla Sotheby’s di New York. Ma quali opere e quali artisti hanno davvero lasciato il segno sul decennio 2000-2010? Lo abbiamo chiesto a una «giuria» di esperti, le cui valutazioni, limitate a un massimo di dieci opere in ordine d’importanza, sono pubblicate in queste pagine. La monumentalità, ...
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)