«È una vera “cornucopia”: ricchissimo di notizie, derivanti da indagini condotte anche in ambiti fino ad ora trascurati dalla critica», così Maurizio Calvesi nel saggio introduttivo a Giorgio de Chirico. L’enigma velato, tratteggia il lavoro minuzioso compiuto da Claudio Crescentini sulla vita e sull’opera del Grande Metafisico. Procedendo accortamente nella pur inesauribile bibliografia dechirichiana, Crescentini analizza motivi e temi poco indagati, tra i quali l’ascendente esercitato sul giovane pittore dall’arte greca tra fine Ottocento e inizio Novecento, attraverso artisti come Costantinos Volonakis, Giorgio Roïlòs e Georgos Jakovidis. La querelle cronologica relativa alla nascita della Metafisica è sciolta tramite l’esame di fonti documentali che, confutando quanti affermano sia sorta a Milano nel 1909, ne collegano invece gli inizi al soggiorno fiorentino del 1910 (cfr. articolo a fianco). Alle immobili architetture di Firenze l’autore del volume aggiunge l’altrettanto capitale scoperta, avvenuta nel corso di una fugace visita del 1906, della Roma di Raffaello in cui De Chirico si accosta alle «premières révélations» dell’arte,, suggerite dalla lettura di Nietzsche.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)