La brava Giovanna Quaglia, assessore al patrimonio della Regione Piemonte, ha avuto l’ingrato incarico di verificare la congruità della parcella dell’onesto architetto Fuksas per il progetto di un grattacielo, futura sede della Regione, il cui costo dovrebbe essere di soli 219 milioni di euro. Lo studio dell’architetto si accontenta del 10%, 22 milioni di euro. Così che è difficile pensare che l’opera alla fine costi meno di 250 milioni di euro. La Quaglia, intelligente ma ottimista, ha fatto un po’ di conti, concludendo che la cifra potrebbe non essere uno spreco, perché il grattacielo ospiterebbe tutti gli uffici sparsi nella città di Torino, consentendo di risparmiare gli onerosi affitti. Un argomento consolatorio, di fronte alla banalità del progetto, oggetto del dibattito «grattacielo sì, grattacielo no» a Torino. Non si ha un’esatta percezione della bellezza architettonica e urbanistica di Torino, già ferita da altri interventi dello stesso Fuksas, e si sottovaluta la necessità di restaurare e mantenere gli edifici storici della Regione, tra i quali i bellissimi castelli della provincia di Novara, spesso abbandonati ma ancora integri, come quello di Castellazzo.
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