Londra. Marco Carminati sulla «Domenica» del «Sole 24ore» informa sui contenuti della tesi di laurea della studentessa Margherita Tizzi dell’Università Cattolica di Milano, dedicata alla «Natività» di Piero della Francesca Conservata alla National Gallery di Londra dal 1874. La giovane studiosa, dopo mesi di ricerche negli archivi e nelle emeroteche londinesi, ha scoperto tutti i retroscena di uno dei quali più celebri (e più rovinati) dell’artista di Borgo Sansepolcro: la tavola venne acquistata dai discendenti della famiglia di Piero, i Franceschi Marini, nel 1861 dal nobiluomo J.C. Robinson, commissario dei reali d’Inghilterra per l’acquisto di opere da destinare al South Kensington Museum (oggi Victoria & Albert Museum) di Londra. Il dipinto però non andò al museo, bensì al facoltoso Sir Alexander Barker che ne mantenne la proprietà sino al momento del decesso nel 1874, anno in cui fu battuta da Christie’s e conquistata dalla National Gallery (era direttore Charles Eastlake) su diretta indicazione del primo ministro d’Inghilterra Benjamin Disraeli. L’acquisto, effettuato per «2.415 sterline» fu molto contestato in Parlamento, come ricordano vari articoli del «Times» dell’epoca: ora Tiezzi ha pubblicato le informazioni brevemente riassunte nel volume Piero e Sansepolcro. Il caso della Natività, Sabbioni editore.