
Urbino. Fino al 30 settembre presso la casa natale di Raffaello viene allestito un omaggio a Guerrino Tramonti, ceramista e scultore faentino vissuto tra il 1915 e il 1992 («Ceramiche in terra d'Urbino, 1930-1970», a cura di Gian Carlo Bojani). Promossa dall’Accademia Raffaello in Urbino in collaborazione con la Fondazione Guerrino Tramonti di Faenza che dopo la scomparsa dell’artista ne tutela e custodisce le opere, l’esposizione mette in risalto il periodo più fecondo dell’attività del maestro, un quarantennio caratterizzato da una produzione in terracotta e maiolica qui rappresentata da 60 pezzi e in origine influenzata da Arturo Martini.