
Ferrara. In occasione della prima mostra dedicata in Italia al pittore francese Chardin, in corso di allestimento al Palazzo dei Diamanti («Chardin. Il pittore del silenzio», 17 ottobre – 30 gennaio, poi trasferita a Madrid, Museo Nacional del Prado, dal 28 febbraio al 29 maggio 2011) per la cura di Pierre Rosenberg, il Musée du Louvre ha deciso di concedere in prestito a Ferrara Arte, società pubblica organizzatrice della rassegna, un nucleo molto corposo di opere. Si tratta di dieci dipinti che segnano tappe fondamentali della carriera del maestro e che sono tra le pietre miliari della pittura francese del Settecento: due esempi per tutti sono «Madre laboriosa» e «Benedicite» che Chardin stesso donò al re di Francia Luigi XV ricevendo in cambio, nel 1757, il raro privilegio di dimorare e lavorare al Louvre. Molti altri prestiti importanti giungeranno dal Metropolitan e la Frick Collection di New York, la National Gallery of Art di Washington, il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, la National Gallery of Scotland, la Gemäldegalerie di Berlino, il Los Angeles County Museum of Art, la National Gallery di Ottawa e il Philadelphia Museum of Art.