Buenos Aires. Massimiliano Finazzer Flory, assessore alla Cultura di Milano, ha seguito il Teatro alla Scala nella tournée in Argentina organizzata per il bicentenario dell'indipendenza del Paese latinoamericano. Orchestra e coro del teatro milanese, diretti dal maestro Daniel Barenboim (argentino di nascita), hanno tenuto nel da poco restaurato Teatro Colón un'applauditissima esecuzione dell'«Aida». Nell'occasione Finazzer Flory ha dichiarato al giornale «Clarín» che quello della «Scala è stato il primo passo di un progetto più ampio. Se non possiamo portare gli argentini a Milano, cosa c'è di meglio che far vedere la città attraverso la sua cultura». Finazzer Flory ha stretto un accordo con il direttore del Museo Nacional de Bellas Artes, Guillermo Alonso, affinché ogni anno, a partire dal 2011 e fino al 2015, un'opera della collezione del museo di Buenos Aires vada a Milano, ricevendone a sua volta in cambio una da un museo milanese. Nel 2011 Finazzer Flory ha già pensato di portare a Milano una retrospettiva del pittore Xul Solar (nome d'arte diOscar Agustín Alejandro Schulz Solari, 1887-1963). L'ExpoMilano 2015 ha poi dato il destro all'assessore per spiegare al quotidiano argentino la sua idea della politica culturale. «Dobbiamo capire che la cultura è un'economia alternativa. Durante la crisi del 2001 i teatri di Buenos Aires erano pieni. Vuol dire che c'è un'alternativa. A Milano è lo stesso: se in Europa c'è crisi, l'alternativa è la cultura come modello di sviluppo», ha affermato.