Istanbul. Dal restauro di una serie di sarcofagi dei duchi di Pomerania a Wolgast, nel nord est della Germania, alla trascrizione, traduzione e digitalizzazione di centinaia di lettere di Van Gogh; dalla riapertura del Neues Museum di Berlino a più di sessant’anni dalla sua distruzione nel corso di un bombardamento degli alleati alla trasformazione in Kunsthalle di un’ex fonderia francese a Mulhouse: sono solo alcuni dei 29 progetti in 15 Paesi premiati dalla Commissione Europea e da Europa Nostra il 10 giugno nell’ambito del congresso annuale dell’associazione con sede all’Aja. La cerimonia di assegnazione degli European Heritage Awards si tiene annualmente dal 2002 e quest’anno rientrava nelle manifestazioni di Istanbul capitale della cultura 2010. Durante la serata il presidente esecutivo di Europa Nostra Denis de Kergorlay ha presentato il nuovo presidente dell’ente preposto alla salvaguardia del patrimonio architettonico, archeologico, paesaggistico e artistico europeo, il tenore Plácido Domingo che subentra all’infanta Pilar di Borbone, sorella di re Juan Carlos. «Salvaguardia del patrimonio europeo significa valutare progetti diversi di conservazione, ma anche di ricerca, didattica formazione e riconversione», ha spiegato la portavoce di Europa Nostra Laurie Neale. «Non si tratta solo di restaurare cattedrali e palazzi sontuosi, ma anche di piccoli progetti che coinvolgono la popolazione e diventano il cuore e l’anima di una comunità. Valorizzare le iniziative sul territorio può contribuire a incoraggiarne altre».
I 29 vincitori sono stati selezionati entro una rosa di 140 progetti in 26 Paesi da quattro giurie composte da esperti e studiosi di tutta Europa così come i 6 Grand Prix Winner che ricevono 10mila euro ciascuno: sono il Collège des Bernardins di Parigi, il Neues Museum di Berlino e il Teatro romano di Cartagena per il settore Restauro, il progetto di digitalizzazione delle lettere di Van Gogh ad Amsterdam per il settore Ricerca, i documentari sul patrimonio dei Paesi europei realizzati nel corso di tutta la vita dal danese Nils Vest per il settore Servizi, e infine il restauro e rilancio tramite il recupero sociale di giovani disadattati dell’ultimo bagno termale pubblico di Berlino ancora funzionante, il Baerwaldbad di inizio Novecento per il settore Educazione e formazione. In quest’ultimo caso l’edificio è stato recuperato alla sua funzione ma questa non è una condizione necessaria laddove non è possibile. «Non pensiamo che sia nell’interesse di un edificio ripristinarlo nella sua funzione originaria se questa funzione non è più attuale. Se un edificio è privo di funzione non può sopravvivere. Ciò che conta è tutelare il patrimonio culturale», ha precisato la Neale.
© Riproduzione riservata