
Laura Muti e Daniele de Sarno Prignano, muovendo dal presupposto che le interpretazioni del Novecento non hanno fornito la giusta chiave di lettura della poetica di Cagnacci, presentano un quadro d’insieme in cui l’uomo e l’artista, la personalità, l’identità e l’espressione consentono una rivisitazione complessiva e totale dell’opera cagnaccesca, che nonostante le due mostre di Rimini nel 1993 e Forlì nel 2008 non è stata correttamente inquadrata. Il volume mira all’effettiva valutazione critica dell’arte di Guido Cagnacci (Santarcangelo di Romagna, 1601-Vienna, 1663), ponendo in rilievo le ragioni della sua costante ascesa: impegno assiduo, straordinarie capacità creative di modelli e soluzioni innovativi e un tessuto relazionale certamente più autorevole, potente e ramificato di quanto sia stato finora supposto. Diversamente Cagnacci non avrebbe potuto raggiungere quel successo che lo portò a Venezia e a culminare la sua carriera a Vienna al servizio di Leopoldo I.
Guido Cagnacci. Hypóstasis, di Laura Muti e Daniele de Sarno Prignano, 552 pp., 34 ill. b/n e colore, Edit, Faenza 2010, euro 140,00