Fino al 2 ottobre Palazzo Trinci a Foligno (Pg) ospita la mostra, a cura di Marcello Fagiolo e Marisa Tabarrini, «Giuseppe Piermarini tra Barocco e Neoclassicismo», che conclude le celebrazioni per il II centenario dalla morte di uno dei più illustri protagonisti dell’architettura neoclassica, noto soprattutto come artefice del Teatro alla Scala di Milano. Il percorso della mostra, dopo un excursus su Foligno, dove nacque nel 1734, cerca di restituire, con uno spaccato della Roma degli anni Sessanta del Settecento, il dualismo della formazione tra la permanenza della tradizione barocca sotto il pontificato di Benedetto XIV Lambertini (1740-58) e la tensione alla codificazione di un nuovo linguaggio con Clemente XIII Rezzonico (1758-69). Questa sezione si apre con una veduta di Roma di Giuseppe Vasi e con i ritratti dei maggiori protagonisti dell’epoca: i due papi, i cardinali camerlenghi Silvio Valenti Gonzaga e Girolamo Colonna, promotori delle scienze e delle arti, e Ruggero Giuseppe Boscovich, scienziato docente del collegio Romano, mentore di Piermarini.
...
(il testo integrale è disponibile per gli abbonati)