
Parigi. Attorno al quadro «Le due cugine» di Antoine Watteau, conservato al Louvre, il museo presenta dall’8 luglio all’11 ottobre una mostra sull’attività incisoria dell’artista, morto prematuramente a 37 anni nel 1721. Un centinaio di acqueforti provengono dalla collezione Edmond de Rothschild, una delle più belle collezioni di stampe del XVIII secolo al mondo per ricchezza, rarità e stato di conservazione (l’intera collezione è consultabile in situ sotto forma digitale) e facenti parte del «Recueil Julienne», un corpus di 4 volumi ricco di 600 tavole, che su iniziativa dell’amico e protettore di Watteau, Jean de Julienne, venne realizzato da una cinquantina di incisori, d’après le opere dell’artista, immediatamente dopo la sua morte, tra il 1724 e il 1735 (nella foto, Laurent Cars d’après Watteau, «Testa di Pierrot visto di faccia con cappello e colletto»). In mostra figurano anche acqueforti e disegni realizzati dallo stesso Watteau. Il percorso si conclude con una sezione che illustra il processo di fabbricazione ...
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