
Parigi. Il sudafricano William Kentridge espone in due istituzioni parigine: il Louvre ne presenta sino al 30 agosto disegni e un video concepito per l’occasione, mentre il Jeu de Paume gli dedica sino al 5 settembre una retrospettiva. L’artista, nato a Johannesburgh nel 1955, è conosciuto soprattutto per i film di animazione realizzati con disegni a carboncino. Attivo anche con l’incisione, il collage, l’arazzo, la scultura, la performance e la scenografia, Kentridge ha sempre lavorato sui temi dell’apartheid e del colonialismo. Al Louvre i suoi disegni dialogano con una parte della collezione permanente e anche il video è dedicato a uno dei punti di forza del Museo, l’antico Egitto. Protagonista di quest’opera è il falco Horus, una sorta di alter ego dell’artista, che appare e scompare,su uno sfondo di paesaggi esotici delle rive del Nilo, di rovine di tempi e di obelischi. L’universo egiziano evocato da Kentridge include riferimenti alle campagne di Napoleone. Al Jeu de Paume, la mostra si articola intorno a cinque temi: la politica, la società, l’autobiografia, la memoria e il teatro e dà ampio spazio alle opere recenti, come «Learning from the Absurd: The Nose», del 2008.
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