
Vienna. Il collezionista e mecenate austriaco Rudolf Leopold, fondatore del Leopold Museum, è morto il 29 giugno a Vienna all'età di 85 anni. Il Leopold Museum di Vienna custodisce una collezione di oltre 5mila opere di arte austriaca (valutata oltre 500 milioni di dollari), incentrata principalmente su capolavori di Egon Schiele e Gustav Klimt. Medico oculista di formazione, Leopold aveva cominciato a collezionare opere d’arte già da giovane, sostituendo questa passione a quella della filatelia (i francobolli, diceva, hanno valore per la rarità, non per la bellezza). Il suo primo acquisto di un’opera d’arte, un dipinto di Friedrich Gauermann, risale al 1947. Il suo primo Schiele, raccontava, gli costò l’equivalente di 11 dollari.
Nel 1994 il Governo austriaco ha acquisito la collezione Leopold per una somma pari a circa 160 milioni di euro, impegnandosi inoltre a costruire e finanziare il Leopold Museum, di cui il collezionista sarebbe stato direttore a vita. Il museo è stato inaugurato nel 2001 e nel 2009 risultava essere il quarto museo più visitato di Vienna, con circa 300mila visitatori all’anno.
Nel 1998, due dipinti di Schiele della Fondazione Leopold in prestito al MoMA di New York per una mostra vennero sequestrati. Uno dei due, «Città morta III» l’anno dopo tornò alla Fondazione. Il secondo, il «Ritratto di Wally» (1912) è al centro di una causa legale in un tribunale di New York; un’udienza era fissata per il 26 luglio, ma secondo alcune voci è possibile che questa venga rimandata, perché la vedova di Leopold, Elizabeth, è tra i testimoni.
Il sequesto dei dipinti aveva spinto il Parlamento austriaco ad approvare all’unanimità, nel 1998, una legge che accelerasse la restituzione ai legittimi proprietari di opere d’arte presenti nelle collezioni statali austriache riusltato frutto delle confische dei nazisti. La legge non si applica tuttavia alle fondazioni private, quale è la Leopold. Il collezionista aveva sempre negato la possibilità che nella sua collezione vi fossero opere rubate e di avere simpatie per il nazismo.