Firenze. Infilati nei sacchi della spazzatura, sdraiati in piazza Pitti stringendo copie di diplomi, volumi su «Professione restauratore» e fotografie di opere d'arte, più di cento restauratori hanno protestato ieri (ma sono annunciate altre manifestazioni nel Paese) contro «il bando per l'acquisizione del titolo professionale preparato dal Governo: impone requisiti inaccettabili e cancella anni di lavoro che non viene riconosciuto». Alla protesta hanno aderito professionisti non solo toscani. Solo a Firenze i restauratori sono oltre mille: in Toscana le ditte sono 2.500 e impiegano più di 5mila persone.