
Modena. Un ritratto inedito, e piuttosto raro, del duca Cesare d’Este (Ferrara 1562-Modena 1628) è stato individuato pochi giorni fa dall’antiquario Pietro Cantore, presidente degli antiquari modenesi, in seguito alla segnalazione dello storico dell’arte Leonardo Piccinini: l’opera, un olio su tela di 74x55 centimetri, è stata scovata a Parigi ed è successiva al 1605, data in cui il nobile ricevette il collare dell’Ordine del Toson d’Oro. Il dipinto, per alcuni storici dell’arte attribuibile al bolognese Cesare Aretusi, è stato sottoposto a un restauro presso il laboratorio della modenese Marina Parmiggiani e sotto ridipinture ottocentesche ha rivelato una finissima decorazione dell’armatura ducale. Cesare d’Este era cugino dell’ultimo duca di Ferrara, Modena e Reggio, Alfonso II e alla morte di quest’ultimo, senza eredi, il Ducato passò a Cesare, ma il Papa, approfittando del fatto che Ferrara era feudo pontificio, si impossessò della città. Cesare dunque fu costretto a ripiegare su Modena, feudo imperiale.