
New York. Si sono tenute ieri da Sotheby's le tre sessioni finali di vendita della collezione Polaroid: al termine dell’asta l’incasso totale è stato di 10.171.000 euro. Le percentuali registrate sono state dell’88,8% per numero di lotti e del 97,6% per valore. Ansel Adams, amico fraterno di Edwin Land (il fondatore e titolare della Polaroid) aveva in catalogo ben 205 lotti; suo il prezzo più alto, i 590mila euro, nuovo record d’asta per l’autore (stime 240-400mila) pagati per un esemplare di grande formato (98,4x132,1 cm) di un celebre paesaggio montano, «Clearing winter storm, Yosemite National Park», 1938, stampato probabilmente negli anni Cinquanta o Sessanta; un altro suo grande formato, altro celebre scatto, «Moonrise, Hernandez, New Mexico», del 1941, molto familiare ai frequentatori delle aste internazionali di settore, è stato battuto fino a 423mila euro (contro valutazioni di 240-400mila). Ma aggiudicazioni molto alte si sono avute per alcune fotografie di artisti del dopoguerra e contemporanei, come un autoritratto di Chuck Close del 1987 composto di 9 scatti, partito da stime di 40-57mila euro è arrivato a 237mila euro, una composizione di 4 stampe di Robert Rauschenberg, che da 33-50mila euro è schizzata fino a 198mila, un paio di autoritratti di Warhol del 1979, saliti fino a 120mila e 208mila euro da stime, per ciascuno, di 8-12mila e una composizione di 63 stampe di David Hockney (stime 25-40mila euro), acquistata a un prezzo finale di 158.700. Nella circostanza sono stati battuti i record d’asta per Luigi Ghirri (con i 28mila euro battuti per «From “Still-life” 3-D Glasses», del 1980) e per Lucas Samaras (158.600 euro pagati per «Ultra-large (Hands)» del 1983.