
Roma. Dal 15 giugno al 12 settembre il Complesso del Vittoriano (Sala Gipsoteca, piazza Ara Coeli) ospita nella mostra «Dal sepolcro al museo. Storie di saccheggi e recuperi» un vasto corpus di manufatti marmorei, ceramici e bronzei recuperati dalla Guardia di Finanza e restituiti alla fruizione collettiva.
Tra il 2008 e 2009 il Gruppo di tutela del patrimonio archeologico della Guardia di Finanza ha recuperato ben 11.258 manufatti di interesse archeologico, sequestrato 136.873 opere contraffatte e denunciato 294 persone, con un un incremento di circa il 50 % rispetto al biennio precedente.
Una sezione della mostra, intitolata «Post Fata Resurgo. La vita post mortem nell’antichità», tratterà i riti funerari delle popolazioni italiche presentando una rassegna delle tipologie sepolcrali in uso (dalla cista di tufo ovoide villanoviana al sarcofago in marmo di età imperiale), recuperate dal mercato illecito, insieme con un nucleo ceramico composito, proveniente da corredo tombale, recentemente rientrato in Italia dopo decenni dalla dispersione, avvenuta negli anni Cinquanta, in raccolte d’Oltreoceano.
L’iniziativa, a ingresso gratuito, è promossa dal Nucleo Polizia Tributaria di Roma della Guardia di Finanza–Gruppo tutela patrimonio archeologico, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività culturali. Catalogo: Gangemi Editore
Orario: dal lunedì al venerdì 9.30/18.30 – sabato e domenica 9.30/19.30. Ingresso gratuito.
Per informazioni: 06/69202049