
Modena. La chiesa di San Biagio, già Santa Maria del Carmine, edificio fondato nel 1319 ma completamente rifatto in stile barocco classicista tra il 1649 e il 1665 dall’architetto Cristoforo Malagola, è stata restituita alla città. Oltre all’ordinaria manutenzione messa in atto dal Comune già dai tardi anni Ottanta, la chiesa è stata oggetto di una lunga serie di interventi che hanno preso il via nel 1990 con il restauro degli affreschi di Mattia Preti realizzati nel catino absidale e nella cupola e raffiguranti angeli musicanti, il Paradiso con santi carmelitani e gli Evangelisti. Successivamente l’amministrazione comunale (proprietaria dell’edificio), la Soprintendenza, l’Istituto per i beni artistici e culturali della regione Emilia Romagna e alcuni privati si sono accollati altri interventi sulla struttura e la copertura. Ma tutto ciò sostanzialmente è stato vanificato dal forte terremoto del 1996 che ha compromesso l’agibilità della chiesa rimasta chiusa fino al 2006 per consentire ai tecnici di ripristinare le lesioni, effettuare l’adeguamento antisismico, bonificare il sottosuolo e recuperare le cromie originarie interne ed esterne.
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