
Palermo. Se la Casina Cinese, recentemente riaperta, costituisce la punta di diamante tra le testimonianze in Sicilia del gusto per le lacche e le decorazioni alla cinese che accomuna le corti italiane ed europee tra Sette e Ottocento, vi sono altre realtà meno note ma altrettanto preziose che meritano di essere rivalutate. È il caso del Museo Regionale di Palazzo Mirto, presso il cui laboratorio di restauro sono in corso di studio e restauro alcuni raffinati arredi lignei a chinoiserie realizzati tra il XVIII e il XIX secolo e dislocati nelle sale dell’antica dimora dei principi Lanza Filangeri. Il restauro, condotto da Mauro Sebastianelli con la direzione di Maria Elena Volpes, direttrice del Museo, si avvale del contributo dell’Università di Palermo per la campagna diagnostica e si basa su approfondite ricerche storiche e iconografiche. Le analisi sulle tecniche esecutive (dorature, intagli e stucchi) e i materiali impiegati (legno, resine naturali e lacche) aiuteranno a individuare la provenienza dei preziosi arredi.
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