
Il Dictionnaire des Beaux-Arts di Eugène Delacroix apparve per la prima volta all’interno dell’edizione del suo Journal (diario) pubblicata nel 1893, trent’anni dopo la morte del pittore. In Italia il Diario fu tradotto da Einaudi e uscì in tre volumi, a cura di Lamberto Vitali, nel 1954. A questa edizione attinge la ricerca di Silvia Bordini, studiosa delle fonti sulle tecniche pittoriche, che ha selezionato la parte relativa al Dizionario di Belle Arti per rilanciare l’attualità del pensiero di uno dei protagonisti del Romanticismo, autore di acute osservazioni legate alla pratica della pittura. Nonostante il titolo, il Dizionario non ha un intento divulgativo. Il vocabolario pittorico nasce dall’esigenza del Delacroix maturo di sistemare e fermare il significato teorico della sua visione artistica. Il progetto prende forma in una circostanza agevolata da una forzosa inattività, nel 1857, anno che coincide anche con la sua nomina all’Académie des Beaux Arts. Dopo aver fallito sette candidature, si sentiva più ...
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