
Milano. Sono trascorsi 15 anni da quando Raffaella Cortese, giovanissima, dopo alcune esperienze in importanti gallerie milanesi, apriva una sua galleria: prima in un appartamento di via Farneti poi, dal 2003, nel grande loft di via Stradella, sua attuale sede. Un traguardo importante, festeggiato con una mostra aperta sino al 31 luglio, che la Cortese ha voluto affidare a un giovane curatore, Antonio Grulli, con il quale ha ideato un percorso tutt’altro che celebrativo, ma, al contrario, aperto al futuro. Lo denuncia il titolo stesso, «In Full Bloom», che porta in sé la valenza della fioritura e della rinascita, sebbene rinvii al contempo con evidenza all’Ulisse di Joyce e al suo protagonista, Leopold Bloom (oltreché a una degli artisti in mostra, Barbara Bloom). Al centro del progetto è in particolare il capitolo dei Lotofagi, con quella volontà di cancellare temporaneamente il peso del passato, personale e collettivo, per guardare con levità e libertà al futuro: in mostra si susseguono una ventina di artisti, ...
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