
Lione. Il Musée des Beaux-Arts propone sino al 19 luglio uno sguardo incrociato sull’opera dei fratelli Van Velde, Bram (1895-1981) e Geer (1898-1977), due sperimentatori dell’astrazione. La mostra, che presenta 160 quadri, intende tracciare un doppio ritratto dell’opera dei due fratelli, un faccia a faccia in cui si alternano i momenti in cui i Van Velde lavorano assieme e quelli in cui Bram e Geer si allontanano l’uno dall’altro per approdare a sperimentazioni personali. Dal 1941 Bram van Velde cesserà di riferirsi al reale, mentre il fratello Geer non se ne distaccherà mai completamente restando fedele alla composizione cubista, più sulla linea idealista di Jacques Villon che su quella distruttrice di Picasso. Il Musée des Beaux-Arts conserva una bella collezione di Bram e Geer Van Velde. Nel 2005, ha ricevuto in dono 23 disegni di Geer, da parte di Elisabeth Van Velde e Piet Moget.
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