
Dottor Orsi, dal 1952 nessuno aveva più potuto vedere questo dipinto. Lei come ci è arrivato? È stato grazie a uno di quei colpi di fortuna che talora si hanno nella vita. Ci sono arrivato tramite uno studioso che conosceva opera e proprietari: si vedono tante cose nel nostro lavoro, ma è raro imbattersi in opere che ti travolgano, come mi è accaduto con questa.Il dipinto avrà una destinazione museale? Certamente questo dipinto dovrà rimanere in Italia e un museo sarebbe la sua sede ideale. Ma potrebbe essere acquistato anche da un collezionista molto raffinato. Le opere del Pontormo ancora in mani private sono pochissime, ma ciò che rende davvero unico questo ritratto è lo stato di conservazione: Pontormo usava una materia magra, fragile, e i bruni dei fondi sono colori delicati, che tendono a degradarsi. Questo invece è in ottimo stato di conservazione e la fisionomia è quindi perfettamente leggibile.Non sappiamo però chi fosse: certo un letterato (lo dichiara il libro), certo di alto rango, se fu ritratto dal Pontormo.
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