
Novate Milanese (Mi). La grande casa di famiglia di Giovanni Testori (1923-93), a pochi chilometri da Milano, si apre per la seconda volta all’arte di oggi, dopo il fortunato esordio dell’anno passato, facendosi invadere, stanza dopo stanza, dal lavoro di 22 artisti. Storico dell’arte (fu l’allievo prediletto di Roberto Longhi e autore di studi sull’arte dal Cinque al Settecento tra Lombardia e Piemonte), Testori fu anche critico d’arte militante, scrittore, poeta, drammaturgo, regista, attore e pittore. La mostra «Giorni felici a casa Testori» trae il titolo da un ciclo di acquerelli da lui realizzati in un soggiorno sul Garda. Gli artisti hanno a disposizione una stanza ciascuno, compresi i bagni e la cucina: dal 25 giugno al 18 luglio vi trovano spazio opere di Enzo Cucchi, con cui Testori collaborò più volte, Alessandro Mendini, Gianni Dessì, Armin Linke e di un gruppo di giovani. Tra gli altri, Pippa Bacca, Umberto Chiodi, Mario Della Vedova, Emanuele Dottori, J&Peg, Andrea Mastrovito, Elena Monzo, Youssef Nabil, Davide Nido, Turi Simeti, Alessandro Verdi e Yi Zhou.