
Roma. Fino al 25 luglio Cinecittàdue Arte Contemporanea, con l’organizzazione di Bruna Marchini, dedica una retrospettiva a Mario Giacomelli, esponendo 99 opere fotografiche inedite, provenienti da una collezione privata. L’arco cronologico della mostra va dal 1954 al 2001 e include tutti i cicli più noti, tra cui «Scanno» (1957-59), che consacrò il suo talento anche grazie all’acquisto del MoMA nel 1963; «Io non ho mani che mi accarezzino il volto» (1961-63), ovvero i seminaristi colti nei momenti di ricreazione, il suo soggetto più popolare; «Verrà la morte e avrà i tuoi occhi» (1954-60), una delle sue indagini più feroci condotte all’interno dell’ospizio; nonché «Presa di coscienza sulla natura» (1977-79), che trasforma in texture astratta la terra marchigiana, rafforzando i «segni» del lavoro dell’uomo. In catalogo un testo di Marco Lodoli.