Figure predominanti nell’iconografia religiosa occidentale, san Pietro e san Marco sono raramente rappresentati in quella orientale: Pietro è il fondatore della Chiesa cattolica, contrapposta a quella ortodossa, e san Marco è percepito non come evangelista, ma come discepolo di san Pietro. Rimedia a questa lacuna la mostra «La pietra e il leone. San Pietro e san Marco nell’Oriente cristiano», allestita dal 5 giugno al 10 ottobre a Palazzo Leoni Montanari, dove è conservata una della più importanti collezioni di icone russe, in Europa occidentale, appartenente a Intesa Sanpaolo (500 pezzi databili dal XIII al XIX secolo). Circa 130 di questi esemplari sono esposti in permanenza a Vicenza, dove periodicamente ne è proposta una selezione focalizzata su un tema: è il caso di questa mostra con dodici tavole in cui compaiono i due santi: san Marco figura, per lo più, nelle porte regali dell’iconostasi tra i quattro evangelisti, mentre san Pietro appare come testimone di avvenimenti importanti, dalla resurrezione alla trasfigurazione di Cristo.