Tre fronti critici sono aperti per paesaggio e Beni culturali: le modifiche normative contenute nel disegno di legge del Governo per la semplificazione dei rapporti dei cittadini e delle imprese con la pubblica amministrazione, in via di approvazione alla Camera; il decreto legislativo appena approvato in materia di federalismo demaniale; le misure contro la crisi, non ancora definite al momento di andare in stampa, che potrebbero introdurre in una fase successiva un nuovo condono edilizio. In particolare, il testo attuale del disegno di legge per la semplificazione amministrativa interviene anche sulle procedure in materia di autorizzazione paesaggistica e di tutela del patrimonio culturale, con due misure decisamente contestate dalla Commissione cultura della Camera che ne ha chiesto la soppressione: la prima (già più volte tentata proprio in questa legislatura, e non solo) è l’estensione alle funzioni di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio di una forma di silenzio-assenso per cui il Sovrintendente deve pronunciarsi in via definitiva nella conferenza di servizi e, se assente, è considerato acquiescente.
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