
milano. Dal primo gennaio scorso Ilaria Borletti Buitoni è la nuova presidente del Fai, dopo i 34 anni di presidenza della fondatrice, Giulia Maria Crespi (cfr. n. 294, gen. ’10, p. 10). Attivissima, impegnata su tanti fronti, la nuova presidente ha il tratto cortese e privo di fronzoli della grande borghesia milanese (quella di un tempo, che ha creato le fortune imprenditoriali dell’Italia) a cui appartiene per nascita. Un tratto che, sommato a un’indole riservata («consolidata dal fatto che ho vissuto per oltre dieci anni in Inghilterra, dove la riservatezza è tenuta in ben più alta considerazione che in Italia», sottolinea), sinora l’ha tenuta nell’ombra, divisa tra l’Umbria, dove vive con il marito Franco Buitoni, e Londra, dove ama tornare. Accetta però di buon grado di parlare a «Il Giornale dell’Arte» di sé e del suo impegno in tante attività non profit che, spiega, «fanno parte di un vecchio percorso della mia vita, nato dalla consapevolezza di aver ricevuto molti privilegi.
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