
parigi. L’architetto veneziano Francesco Bandarin, è stato per dieci anni a capo del Centro del Patrimonio Mondiale, il settore di più alto profilo tra le attività di conservazione dell’Unesco. A luglio prenderà possesso dell’intero programma culturale dell’Unesco, alle dipendenze del nuovo direttore generale, la bulgara Irina Bokova (cfr. n. 291, ott. ’09, p. 6). Lo scorso settembre la Bokova è stata eletta superando di poco il ministro egiziano della cultura, Farouk Hosni, dopo che questi aveva espresso commenti considerati antisemiti. La Bokova, che è subentrata al giapponese Koïchiro Matsuura, ha già nominato i suoi collaboratori principali. A Bandarin è stato assegnato il portafoglio della Cultura, ed è uno dei pochi funzionari a essere stati promossi internamente (la maggior parte provengono da organizzazioni esterne).Nato a Venezia, Bandarin ha insegnato urbanistica presso la Facoltà di Architettura della città. Dopo avere operato come consulente, nel 2000 è stato nominato direttore del Centro del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
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