
Incuneato tra palazzine del quartiere Nomentano risorge il Macro dalle ceneri dell’ex fabbrica Peroni, il cui edificio fu progettato da Gustavo Giovannoni nel 1907. Dal 27 al 30 maggio, unicamente su invito o prenotazione online, si potrà visitare la nuova ala firmata dalla francese Odile Decq, con l’allestimento di alcune opere di grande impatto visivo. L’apertura definitiva sarà alla fine del 2010. Il nuovo corpo di fabbrica, che si estende per 10mila mq, è giocato su piani inclinati e spazi traslucidi. L’angolo del nuovo ingresso principale è sottolineato da un volume in vetro aggettante; la copertura ospiterà una fontana monumentale e un ristorante. Sono stati poi ricavati due piani sotterranei con i depositi, locali tecnici e due parcheggi. Per la nuova ala del Macro, il Comune aveva inizialmente stanziato 23 miliardi di lire, diventati 30 pochi anni dopo, ovvero poco più di 15 milioni d’euro. Dal 27 maggio nell’ala su via Reggio Emilia si potranno visitare i progetti di Aaron Young, Jacob Hashimoto, Jorge Peris, João Louro, Gilberto Zorio, Luca Trevisani, Alfredo Pirri.