L’Ostensione della Sindone nel Duomo torinese, in corso fino al 23 maggio, potrebbe essere l’occasione per scoprire che in Piemonte esistono quasi cento affreschi sindonici, raffigurazioni visibili nei centri cittadini (esemplari in tal senso i due piccoli affreschi settecenteschi sulle facciate di Palazzo Turinetti di Pertengo e di una casa privata di piazza San Carlo a Torino) o in piena campagna, sulle pareti esterne di castelli ed edifici nobiliari, ma anche di baite e cascine. È un patrimonio poco conosciuto, colorato e popolare, e che costituisce una rappresentazione «altra» della Sindone e delle sue ostensioni, con caratteristiche, storie, messaggi diversi da quelli delle immagini ufficiali, queste ultime incisioni affidate ad artisti costretti a riproporre modelli iconografici approvati dalla corte, che della Sindone si serviva come «instrumentum regni». Un inedito atlante di questi esempi
della devozione popolare lo ha tracciato Sisto Giriodi, professore della Facoltà di Architettura di Torino, nel volume Le altre Sindoni. Guida agli affreschi sindonici in Piemonte (224 pp., Blu edizioni, Torino 2010, euro 16,00).