venezia. In analogia a quanto avvenuto in Regione, anche il neosindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, 63 anni, candidato per il Pd ed eletto al primo turno, si tiene la delega per le politiche culturali, affidandone solo l’aspetto esecutivo al nuovo assessore Tiziana Agostini. L’aveva già annunciato nel corso della campagna elettorale, con la motivazione di assicurare quel coordinamento delle istituzioni culturali richiesto da un documento sottoscritto a pochi giorni delle elezioni dai rappresentanti dei maggiori enti: le due Università, la Biennale, la Guggenheim, la Fondazione Cini, la Fondazione Musei Civici e la Fondazione La Fenice. Il documento, oltre a sottolineare l’importanze economica di questo settore, ribadiva la necessità di «una coerente continuità dell’azione amministrativa». Pur facendo di professione l’avvocato, Orsoni è molto ben inserito nel settore culturale: professore universitario, primo procuratore di San Marco, vicepresidente della Fondazione Cini, consigliere della Fenice, già nel cda della Biennale al tempo della prima presidenza Baratta.
...
(il testo integrale è disponibile per gli abbonati)