
Si è chiusa con risultati al di sopra del previsto la prima «Bric auction», la vendita di opere di artisti di Brasile, Russia, India e Cina, tenuta il 23 e 24 aprile a Londra da Phillips de Pury & C, per l’occasione ospite della Saatchi Gallery. I 32 lotti proposti hanno incassato in totale 4,1 milioni di sterline (4,7 milioni di euro, 6,3 milioni di dollari), con una percentuale di venduto del 72%. Top lot dell’asta, «Entrance-No entrance», di Erik Bulatov, 1994-95, battuto a 713.250 sterline (813.283 euro, 1.095.552 dollari). Sopra il milione di dollari (1.009.536, pari a 657.250 sterline, 749.429 euro) anche un’altra opera russa, l’«Incontro tra Solzhenitsin e Böll nella casa di campagna di Rostropovich», un dipinto del duo Komar&Melamid del 1972. «Amnesia e memoria» (2006) del cinese Zhang Xiaogang, si è fermata a 385.250 sterline (439.201 euro, 591.744). Record d’artista in asta per la brasiliana Lygia Clark, il cui «Bicho», una scultura in alluminio del 1960, è stato aggiudicato a 367.250 sterline (418.757 euro, 564.096 dollari). Il precedente record ella Clark risale a giugno 2006, quando in un’asta tedesca un’altra sua scultura in alluminio degli anni Sessanta era stata venduta a 59mila euro. Il risultato migliore, tra gli artisti indiani, lo ha spuntato il giovane Jitish Kallat: un suo dipinto del 2007, «Untitled (Eclipse)» è passato di mano a 169.250 sterline (192.987 euro, 259.968 dollari). Soddisfatto Simon de Pury, presidente della casa d’aste, che si è detto «assolutamente entusiasta del risultato» della vendita, segno, a suo parere, che «un’economia fiorente va di pari passo con un paesaggio culturale in rapido sviluppo».