Art & Tourism ITA Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Libri


CONDIVIDI Condividi su Facebook

Arte nel Veneto

Vivere tra pitture erudite

Il censimento degli affreschi nelle ville venete prosegue col Seicento

La copertina del libro «Gli affreschi nelle ville venete», a cura di Giuseppe Pavanello e Vincenzo Mancini, Marsilio

Seconda uscita di quattro volumi divisi per secoli, Gli affreschi nelle ville venete. Il Seicento prosegue, sotto la cura di Giuseppe Pavanello e Vincenzo Mancini, la ricognizione e il censimento degli affreschi nelle ville sparse sul territorio veneto, importantissima iniziativa patrocinata dall’Istituto Regionale delle Ville Venete e dalla Fondazione Giorgio Cini col doppio fine della tutela e della valorizzazione. Dopo la grande stagione di Palladio e Veronese, la produzione artistica nelle ville in area veneta ratifica e consolida il ripiegamento politico e istituzionale della Repubblica di Venezia sul suo entroterra. La perdita d’importanza commerciale conseguente all’apertura delle nuove rotte transoceaniche, lo sforzo sanguinoso e solitario contro la potenza turca, tutto indebolisce la Serenissima e la spinge a guardare con rinnovata attenzione al proprio territorio, ove importanti centri come l’universitaria Padova mantengono ancora Venezia vicina al suo antico splendore culturale e politico. La nuova e conseguente pulsione decorativa non riesce facilmente a sottrarsi all’onda lunga del decorativismo cinquecentesco e sarà solo la crisi di metà Seicento, rafforzata dalla peste, a imporre un cambiamento di mentalità ratificato anche dalla produzione artistica e architettonica: al linguaggio cinquecentesco fatto di colori chiari e scenografie ariose, basato su tematiche prevalentemente ovidiane, si aggiungeranno suggestioni e soggetti dal Nord Europa e una predilezione per una pittura intellettualistica ed erudita affascinata da emblemi e motti, nonché da temi tratti dalla letteratura epica e contemporanea; nella costruzione di nuove ville si tenderà a passare in secondo piano la funzionalità amministrativa e tecnica a favore di una dimensione più apertamente ludica e rappresentativa. Padovanino, Sante Peranda, Filippo Zaniberti e Matteo Ingoli i nuovi nomi della decorazione in villa, affiancati alla metà del Seicento dal tenebrismo di Antonio Zanchi e Giambattista Minorelli, e dalle architetture dipinte dei quadraturisti Domenico Bruni e Pietro Liberi, portatori di un gusto nuovo che toccherà l’apice nel secolo successivo dei Tiepolo e di Mengozzi. Gli affreschi e i luoghi censiti sono più di cento, e le schede vanno spesso a costituire ex novo materiale scientifico e bibliografia su soggetti pressoché inediti; la collana si configura dunque come uno strumento indispensabile per una conoscenza approfondita del territorio veneto visto dalla particolare prospettiva della vita in villa. 
© Riproduzione riservata

Gli affreschi nelle ville venete. Il Seicento, a cura di Giuseppe Pavanello e Vincenzo Mancini, 462 pp., ill. b/n e colore, Marsilio, Venezia 2009, e  150,00

di Alessia Muroni, da Il Giornale dell'Arte numero 297, aprile 2010


Ricerca


Copertina GDA n° 317 - Febbraio 2012

Copertina Vernissage - Febbraio 2012

In edicola il
Rapporto Arte Contemporanea
Rapporto Arte Contemporanea - Febbraio 2012

Vedere a Roma - Febbraio 2012

Nasce il
VEDERE A NAPOLI
Copertina Vedere a Napoli dicembre 2011

Copertina Vedere a Modena dicembre 2011


Società Editrice Umberto Allemandi & C. spa - via Mancini 8, 10131 Torino - 011.819.9111 - p.iva 04272580012