
barcellona. Il Modernismo è sempre stato patrimonio della borghesia catalana. Il movimento che ha reso celebre Barcellona nel mondo, attraverso le opere dei suoi grandi architetti, a cominciare da Antoni Gaudí, non sarebbe esistito senza l’appoggio intellettuale ed economico di una borghesia colta e illuminata, che non esitò a sfidare l’establishment artistico e accademico dell’epoca. È passato un secolo, ma il Modernismo continua a essere «cosa de particulares». Così come appartengono a collezionisti o fondazioni private i celebri edifici di Gaudí, così anche il Museu del Modernisme Català (www.mmcat.cat), il primo centro monografico dedicato a questo movimento, è un’iniziativa privata. Lo hanno aperto Fernando Pinós e Maria Guirao, proprietari della Galleria Gothsland di Barcellona, per condividere con il pubblico la loro collezione, riunita in 40 anni di attività professionale, dedicata esclusivamente al Modernismo catalano. La raccolta, esposta sotto le volte di un edificio modernista di Enric Sagnier, si ...
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