Cinque domande per sei specialisti (tra parentesi alcuni dei loro artisti)
1. Qual è la fascia di prezzo delle opere che lei propone?
2. È vero che la crisi finanziaria ha rilanciato il mercato della grafica?
3. Perché alcune grandi fiere d’arte contemporanea tendono a emarginare questo settore?
4. Con quale atteggiamento il pubblico si avvicina alla grafica?
5. La grafica richiede una conoscenza più specifica rispetto a quella in genere dedicata alle opere uniche?
Pace Wildenstein, New York
(John Chamberlain, Chuck Close, Jim Dine, Tara Donovan, Jean Dubuffet, Alfred Jensen, Sol LeWitt, Robert Mangold, Louise Nevelson, Claes Oldenburg, Fiona Rae, Bridget Riley, Michal Rovner, Robert Ryman, Lucas Samaras, Julian Schnabel, Joel Shapiro, James Siena, Kiki Smith, Saul Steinberg, Fred Wilson, Zhang Huan)
1. Da 1.500 a 150mila dollari.
2. Al contrario, il fatto che l’acquirente medio di stampe contemporanee sia stato il più colpito economicamente dalla recessione, le ridotte opportunità di lavoro nei quadri intermedi e la contrazione dei bonus finanziari hanno colpito in egual misura il settore del contemporaneo, probabilmente più di quanto non abbiano fatto per il mercato di opere uniche di questi artisti.
3. Purtroppo ci sono poche mostre di stampe in grandi musei. I budget museali per l’acquisizione delle stampe sono irrisori. Questa tende a minimizzare le stampe in relazione alle opere uniche, ma di sicuro non è ostracismo.
4. È evidente la mancanza di conoscenza del mondo delle stampe, in termini sia di processo di produzione sia di originalità.
5. Per quanto riguarda le stampe, dal momento che di ogni opera esistono diversi esemplari, il mercante deve avere una maggiore consapevolezza della disponibilità e del prezzo che dovrebbe essere competitivo.