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È meno Picasso senza Vollard

Alan Cristea, Londra

Cinque domande per sei specialisti (tra parentesi alcuni dei loro artisti)
1. Qual è la fascia di prezzo delle opere che lei propone?
2. È vero che la crisi finanziaria ha rilanciato il mercato della grafica?
3. Perché alcune grandi fiere d’arte contemporanea tendono a emarginare questo settore?
4. Con quale atteggiamento il pubblico si avvicina alla grafica?
5. La grafica richiede una conoscenza più specifica rispetto a quella in genere dedicata alle opere uniche?

Alan Cristea, Londra
(Joseph Albers, Georges Braque, Jan Dibbets, Jim Dine, Eduardo Chillida, Sam Francis, Richard Hamilton, David Hockney, Howard Hodgkin, Allen Jones, Roy Lichtenstein, Henri Matisse, Joan Miró, Ben Nicholson, Julian Opie, Mimmo Paladino, Pablo Picasso, Sean Scully, Antoni Tàpies, Joe Tilson)
1. Vendiamo stampe dalle 500 alle 60mila sterline.
2. Non è vero. Come tutti gli altri mercati anche quello delle stampe ha risentito del clima economico, ma le opere migliori continuano ad andare bene.
3. I musei raramente presentano le stampe insieme ai quadri, preferendo dedicar loro piccole mostre specializzate, che contribuiscono a perpetuare il mito che le stampe siano un’attività secondaria degli artisti. Ma alcune tra le più importanti opere d’arte del XX secolo e contemporanee sono delle stampe. Nessuna rassegna su Picasso, Matisse, Hamilton, Hockney ecc. può dirsi esaustiva se mancano le loro opere grafiche. È inoltre importante ricordare che la stampa non si adatta a tutti gli artisti, ma molti vi ricorrono come
a una semplice tecnica di riproduzione. Quest’ultimo gruppo (particolarmente numeroso nei periodi di boom economico) tende a dare alle stampe una cattiva reputazione, perché le produce a poco prezzo e raramente l’artista è direttamente coinvolto nella loro esecuzione. Una vera stampa originale è un’immagine concepita e realizzata esclusivamente come stampa. Si ignora è che molta dell’arte contemporanea è realizzata proprio grazie a tecniche tipiche della stampa, perciò i confini non sono più così netti.
4. Quando si parla di stampe il pubblico spesso confonde il termine «originale» con «unico» e non sono la stessa cosa. Una stampa vera sarà sempre originale, che sia parte di un’edizione o un pezzo unico. Il termine «stampa» non si riferisce semplicemente a un modo per produrre arte in edizioni di più esemplari. Si tratta invece di un termine globale che comprende una serie di tecniche che, quando sono utilizzate dalle persone giuste, possono dar vita a nuove e stimolanti opere d’arte. L’unico modo che ha il pubblico per fidarsi è quello di rivolgersi a mercanti esperti, che conoscono quello che vendono.
5. Per vendere grafica originale è indubbiamente richiesta una conoscenza specialistica delle tecniche diversa da quella necessaria per vendere le altre opere d’arte. Per questo è sempre meglio acquistare da chi è più vicino agli artisti (nel caso delle stampe si tratta dell’editore). I migliori mercanti ed editori di stampe solitamente appartengono a organizzazioni di settore come la Ifdpa (International Fine Print Dealers Association) i cui membri devono esibire un attestato della loro conoscenza e integrità. 


di a cura di Franco Fanelli, da Il Giornale dell'Arte numero 297, aprile 2010


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