È stata inaugurata ufficialmente il 21 marzo, in coincidenza con l’equinozio di primavera, la nuova grande opera del parco scultoreo di Fiumara d’Arte, voluto da Antonio Presti. L’opera, una gigantesca piramide alta 30 metri, la cui costruzione è durata 2 anni e mezzo, è di Mauro Staccioli, che ha scelto una forma dall’alto valore simbolico e archetipico: il «triangolo», afferma l’artista, «è l’immagine a tre punte di cui immagino che i vertici siano Arte, Religione e Filosofia. È la Sicilia. Mi interessava creare un luogo al tempo stesso universale e particolare dove l’uomo potesse soffermarsi a pensare per riflettere sul senso dell’esistenza: quesito senza risposta, forse, ma tangibile, un luogo laico di riflessione sull’essere e lo stare nel mondo di oggi». Il titolo della scultura è «38° Parallelo», in relazione alla sua posizione, un’altura nel territorio di Motta d’Affermo (Me), sospesa tra lo sfondo del mare, con i profili delle Eolie, e gli scavi archeologici dell’antica città di Halaesa Arconidea.