
roma. Sotto i colpi dello scandalo appalti alla Protezione civile si sta sfaldando la «strategia dei commissari» inventata dal Ministero per i Beni culturali (cfr. lo scorso numero, p. 1). Dei quattro commissari dei luoghi simbolo del patrimonio artistico italiano, Elisabetta Fabbri (Nuovi Uffizi di Firenze) si è dimessa (cfr. box qui sotto); Marcello Fiori (Pompei) ha ricevuto comunicazione da Bondi della scadenza definitiva il 30 giugno. Restano i commissari per l’area archeologia di Roma e per la Grande Brera a Milano.Le dimissioni di Elisabetta Fiori, commissario agli Uffizi, sono conseguenza dell’inchiesta sulla corruzione negli appalti della Protezione civile che manda in carcere il «soggetto attuatore» per i lavori dei Nuovi Uffizi, Mauro Della Giovampaola. Mentre proseguono i lavori, il Ministero interviene, ma la strategia è incerta. In un primo tempo decide di confermare il commissario, anzi di ampliarne i poteri assegnati pochi mesi prima (27 novembre 2009): Elisabetta Fabbri non è coinvolta direttamente nell’inchiesta.
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