Le dimissioni di Salvatore Italia e le critiche della stampa sul programma di interventi di Arcus Spa per il triennio 2010-12 hanno riportato all’attenzione l’operato della società e il suo rapporto con il Ministero per i Beni culturali e gli altri Ministeri di riferimento (Infrastrutture ed Economia). Alcuni giornali, in particolare «la Repubblica», «L’Unità» e «l’Espresso», hanno definito Arcus «la società che regala le mance di Stato», «che gestisce 200 milioni distribuiti a discrezione, senza controlli», «la cassaforte dei Ministeri», «il portafoglio di parenti e amici», «business dei beni culturali» e così via. Sono inoltre in attesa di risposta al Senato e alla Camera due interrogazioni a prima firma rispettivamente di Vincenzo Vita (Pd) e Giuseppe Giulietti (Gruppo Misto), che chiedono al Governo non solo di rendere noti i criteri adottati nella distribuzione dei finanziamenti gestiti da Arcus nel periodo 2004-09 e nel programma 2010-12, e varie altre informazioni e valutazioni di particolare rilievo, ma ...
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