
barcellona. A 35 anni dalla sua inaugurazione, la Fundación Miró presenta un nuovo allestimento della collezione permanente, che recupera l’architettura originale della sala ottagonale per esporre 17 opere di Joan Miró su carta, di grandi dimensioni, cedute in deposito dalla famiglia dell’artista. La sala, che evoca l’atmosfera di una grotta ed era uno degli spazi preferiti dal pittore, è ideale per accogliere opere delicate, che richiedono un’illuminazione tenue e speciali condizioni climatiche. Miró, che diede sempre molta importanza alle creazioni su carta, lavorò spesso e volentieri con questo materiale, in tutte le sue varianti: dalla carta vetrata al cartone, da quella riciclata ai fogli di giornale. Le nuove opere, realizzate tra il 1932 e il 1953, contribuiscono a consolidare uno dei periodi, quello compreso tra gli anni Trenta e Quaranta, finora meno rappresentati nella raccolta della Fondazione. Il nuovo allestimento è stato finanziato dalla Generalitat, il governo autonomo della Catalogna, che ha assegnato alla fondazione due milioni d’euro, somma che ha permesso di realizzare anche altre migliorie.
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