Nel Ministero per i Beni culturali e ambientali assume sempre maggior rilievo la figura di Salvatore Nastasi, che negli ultimi anni ha percorso a grande velocità una straordinaria carriera concentrando una serie di incarichi di primissimo piano, e riscuotendo la fiducia di diversi ministri di schieramenti anche opposti (Urbani, Buttiglione, Rutelli, Bondi; ma soprattutto Urbani e Bondi sono stati i suoi sponsor). Quanto conti, lo ha dimostrato il recentissimo tentativo di inserire nel decreto legge sulla Protezione Civile un emendamento che autorizzava (compensandone gli oneri con la soppressione di posti da dirigente di seconda fascia, ad esempio i soprintendenti) la stabilizzazione nei ruoli del Ministero di un dirigente generale di prima fascia a contratto, con almeno cinque anni di anzianità nell’incarico: «norma fotografia», è stato segnalato dall’interno del Ministero, proprio di Nastasi. L’emendamento in questione, inserito al Senato, è stato soppresso dalla Camera; ma tutto fa ritenere che l’argomento tornerà all’attenzione.
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