
Si è inaugurata il 6 marzo e proseguirà fino al 17 settembre al museo Ermitage di Amsterdam la mostra «Da Matisse a Malevic: pionieri dell'arte moderna dall'Ermitage». Settantacinque capolavori in arrivo dal museo di San Pietroburgo ripercorrono, a cura di Albert G.Kostenevic, inizi e sviluppi delle avanguardie artistiche russe. Fondamentale, nel suggerire nuove strade, il ruolo di Ivan Morozov (1871-1921) e Sergej Schukin (1854-1936): furono infatti i due collezionisti moscoviti, entrambi commercianti di tessili, a far conoscere ai giovani artisti russi le opere francesi più rivoluzionarie di inizio secolo, da loro collezionate. In mostra spiccano dodici tele e quattro sculture di Matisse e dodici dipinti di Picasso, cui si affiancano i lavori, tra gli altri, di Derain, Van Dongen, Kandinskij e Malevic (il cui «Quadrato nero» chiude il percorso espositivo, aperto dalla «Stanza rossa» di Matisse). Confiscate durante la Rivoluzione d'Ottobre, le collezioni Schukin e Morozov dopo la seconda guerra mondiale furono destinate al museo di San Pietroburgo.