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Il contemporaneo a Londra

Stime basse per non farli scappare

Le raccomandazioni degli addetti anche per il futuro prossimo: valutazioni contenute, cautela e attesa per il mercato americano, che è ancora il più importante

Günther Uecker, «Haar der Nymphen»

londra. «È stato un momento di ottimismo», secondo Adam Sheffer di Cheim & Read dopo le aste di arte contemporanea. Il successo delle vendite di impressionisti e moderni ha iniettato fiducia sulla scena delle aste londinesi anche nel contemporaneo. Le case d’asta hanno tenuto stime basse. «Al momento le stime sono il terreno di scontro più duro», ha dichiarato in conferenza stampa Brett Gorvy, condirettore internazionale di arte del dopoguerra e contemporanea di Christie’s. «Visto il successo di queste aste le cose sono destinate a migliorare; dobbiamo mantenere stime realistiche e tenere alta la fiducia dei compratori. Si è visto un mercato in forte ripresa, ma occorre ancora cautela».I lotti sono stati aggiudicati soprattutto ad acquirenti europei, ma il mercato ora guarda agli Stati Uniti, con le fiere di questo mese e le aste di maggio. «Gli americani sono caduti in fretta ma tornano sempre più forti di prima. Quando il mercato si riprenderà davvero saranno gli americani a controllare la scena», ha commentato il gallerista di Parigi/Salisburgo Thaddaeus Ropac.
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(il testo integrale è disponibile per gli abbonati)

di Charlotte Burns, da Il Giornale dell'Arte numero 296, marzo 2010


  • Yves Klein, «Relief éponge or (Gold sponge relief RE47II»
  • Peter Doig, «Saint Anton (Flat light)»

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