roma. L’architetto Roberto Cecchi, trent’anni di servizio nell’amministrazione dei beni culturali, esperto di conservazione e restauro di beni architettonici (su cui ha svolto anche attività didattica presso l’Università La Sapienza di Roma), è dal primo marzo il nuovo Segretario generale del Ministero per i Beni e le Attività culturali. Nato nel 1949, entrato nei ruoli delle Soprintendenze nel 1980, Cecchi ha lavorato a lungo a Milano, poi come Soprintendente per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici della Regione Calabria, e come Soprintendente per i beni ambientali e architettonici di Venezia.
Dal 2001 è Direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici, ma le riforme degli ultimi due anni hanno due volte modificato le competenze della sua Direzione generaleche dal luglio 2009 (con la riforma Bondi) comprende un’amplissima serie di materie, in sostanza il core business del Ministero, ovvero: tutela dei beni architettonici, qualità e tutela del paesaggio, tutela dei beni storici, artistici ed etnoantropologici, qualità architettonica e urbanistica e promozione dell’arte contemporanea.
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