
Prima di tornare in Sicilia, dove sono stati trafugati più di venti anni fa, i favolosi 15 argenti ellenistici (IV secolo a.C.) scavata dai tombaroli a Morgantina saranno in mostra dal 10 marzo (fino a giugno) a Palazzo Massimo di Roma. Poi forse la collezione andrà a Milano e all’Expo di Shanghai, prima della sistemazione nel museo di Aidone (Morgantina). Gli argenti, raffinate coppe, piatti lavorati a sbalzo (eccezionale l’immagine della ninfa Scilla che lancia un masso, nella foto; e la Pisside decorata con Demetra e Trittolemo) erano stati esposti, senza clamore, nel 1980 al Metropolitan Museum di New York, e quindi «scoperti». Il museo li aveva comprati illegalmente. Si è accertato che il tesoro veniva proprio da Morgantina come la famosa Venere acquistata sul mercato clandestino dal Getty Museum di Los Angeles (cfr. articolo in alto). L’accordo con il Met prevede ora una «rotazione» tra Aidone e gli Usa: «Gli argenti di Morgantina dovrebbero restare quattro anni qui ad Aidone», dice Beatrice Basile, soprintendente ad Enna, «per tornare in prestito a New York per altri quattro anni.
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