aidone (en). Torna in Italia la celebre scultura acrolitica in marmo di Paros, pigmenti e calcare rappresentante una divinità femminile, nota come Venere (ma sarebbe più corretto utilizzare la dicitura Afrodite, essendo un pezzo del V secolo a.C.) di Morgantina, che il primo gennaio 2011 lascerà il Getty Museum di Los Angeles, dopo una lunga trattativa diplomatica conclusasi nel 2007 con la firma da parte del Governo italiano dell’accordo per la restituzione di un gruppo di opere illegalmente esportate in America (cfr. n. 269, ott. ’07, p. 17). L’opera, acquistata dal museo statunitense dal mercante d’arte Robin Symes nel 1988, era stata immessa nel mercato in Svizzera, ma illegalmente. Lo ha dimostrato la lunga indagine dei Carabinieri e dell’Interpol, che ne hanno ricostruito percorso e provenienza, legata a scavi illegali attuati nel 1979 in contrada del Gambero e di San Francesco Bisconti presso il sito archeologico di Morgantina. Chi accoglierà l’Afrodite al suo ritorno, che corona lunghi anni di azioni legali e di trattative condotte dal Ministero per i Beni culturali e dalla Regione Siciliana? Si è parlato dell’ipotesi di esporla a Roma, al Quirinale, per qualche mese, prima di ripartire per la Sicilia, diretta ad Aidone, l’antica Morgantina, per trovare dunque la sua collocazione definitiva nel sito archeologico del territorio dove era stata creata (come hanno provato le indagini geologiche e minero-petrografiche) tra il 425 e il 400 a.C.
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