
parigi. L’anno franco-russo s’inaugura, dal 5 marzo al 24 maggio, con una mostra al Louvre, «Santa Russia, l’arte russa, dalle origini a Pietro il Grande», che attraverso oltre 400 opere, molte mai viste in Europa occidentale, invita a scoprire la storia della Russia cristiana dal IX secolo al primo quarto del Settecento. Il percorso è cronologico, con un’intenzione espressamente pedagogica per dissipare l’idea diffusa che tutta l’arte sacra russa si riassuma nelle icone. La storia della Russia cristiana comincia con le prime conversioni, simboleggiate dal battesimo del principe Vladimir a Kiev nel 988: è un periodo di rivalità tra influenza latina, vichinga e bizantina. Il modello ecclesiastico di Costantinopoli prende il sopravvento, ma l’Occidente latino continua a rappresentare un’aspirazione. La prima arte cristiana, nel XII si diffonde nei principali centri di sviluppo dell’epoca (Kiev, Cernigov, Novgorod, Pskov, Rostov e Tver); il XIII secolo rappresenta una frattura importante, con la dominazione dei Mongoli.
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