roma e altre città. Le elezioni regionali di marzo (28 e 29), fatto ormai consueto nella politia italiana a livello nazionale e, oggi, anche locale, non hanno prodotto, finora, un confronto specifico nel campo della cultura e del patrimonio culturale, se non in pochi, specifici casi. Ecco una panoramica nelle 13 Regioni a statuto ordinario chiamate al voto.
Piemonte
La sfida, molto incerta, si gioca tra l’uscente Mercedes Bresso (1944), la «zarina» sostenuta da Pd e Udc (oltre a vari partiti della sinistra e dei radicali, con accordo tecnico), e lo sfidante Roberto Cota (1968), esponente del centrodestra di provenienza leghista. Per lui, nel caso non vincesse in Piemonte, si parla di un incarico di ministro all’Agricoltura. Tema forte del dibattito regionale è la Tav in Valle di Susa. Quello della Cultura, su cui tradizionalmene si esercita la campagna elettorale in loco, appare al momento singolarmente messa da parte. L’assessore uscente Gianni Oliva (la cui immagine appare oggi appannata dalle polemiche successive alla nomina dei nuovi vertici del Castello di Rivoli) non pare essere il candidato certo per un rincarico.
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